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Come si dimostra

Escursioni di temperatura: che cosa succede fuori intervallo

Si segnala prima della consegna, non dopo. Un’escursione si tratta come deviazione formale: registrata con ora, durata e valore estremo, trasmessa al cliente perché decida sul prodotto, e indagata nella causa.

Che cos’è un’escursione di temperatura?

È qualsiasi uscita dall’intervallo di conservazione dichiarato, verso l’alto o verso il basso, per qualunque durata. Non esistono escursioni piccole che non contano: esistono escursioni con impatto diverso sul prodotto, e chi valuta quell’impatto è il titolare dell’AIC con i dati di stabilità in mano. Il vettore fornisce il dato esatto di quanto accaduto; non decide se il prodotto sia ancora utilizzabile.

Come si rileva?

Allarme del gruppo
Il gruppo frigo avvisa l’autista in cabina non appena la temperatura si scosta dal valore impostato.
Monitoraggio dal traffico
L’ufficio vede la flotta in tempo reale e riceve l’allarme senza dipendere da una telefonata dell’autista.
Registrazione continua
Le due sonde indipendenti conservano l’episodio completo, non un valore isolato.

È la combinazione dei tre a permettere di reagire durante il viaggio. Un logger monouso dentro il pallet documenta l’escursione ma non la annuncia: si legge all’apertura, quando non c’è più nulla da fare.

In quale ordine si agisce?

  1. Contenere: autista e traffico agiscono sulla causa immediata — valore impostato, gruppo, porta — per accorciare l’episodio.
  2. Segnalare: il cliente viene avvisato prima della consegna, con i dati disponibili in quel momento.
  3. Documentare: ora di inizio, durata, valore massimo o minimo raggiunto e circostanze.
  4. Consegnare la prova: il grafico completo del viaggio accompagna i documenti di consegna.
  5. Indagare: la causa viene analizzata nel sistema qualità ISO 9001:2015 e, se del caso, si corregge la procedura o l’attrezzatura.

Dove si producono davvero le escursioni?

Quasi mai in strada. In ordine di frequenza, i punti dove compaiono sono:

  • La banchina: attesa a porte aperte in carico o scarico, soprattutto d’estate.
  • Il semirimorchio non pre-raffreddato: caricare prodotto freddo in una cella a temperatura ambiente alza la temperatura del prodotto prima ancora di partire.
  • L’attesa a destino: arrivare nell’intervallo e aspettare ore che si liberi una banchina.
  • Il guasto del gruppo: reale, ma molto meno frequente dei tre precedenti.

Tre dei quattro non dipendono dal veicolo ma da come sono organizzati carico e scarico, ed è lì che un vettore con procedura propria fa la differenza. Vedi pre-raffreddamento e controllo della catena del freddo.

Domande frequenti

Si segnala anche un’escursione di pochi minuti?

Sì. Il criterio è l’uscita dall’intervallo, non la durata, perché l’impatto lo valuta il cliente con i suoi dati di stabilità e non il vettore con il proprio giudizio. Nascondere un episodio breve è ciò che trasforma un incidente minore in un rilievo grave di audit.

Che fine fa il prodotto dopo un’escursione?

Resta a disposizione del cliente, nelle condizioni in cui si trova, e non viene consegnato come se nulla fosse. Il suo reparto qualità decide se accettarlo, metterlo in quarantena o rifiutarlo, e quella decisione viene documentata. Ciò che non si fa mai è consegnare senza avvisare e lasciare che l’episodio emerga poi dal registro.

Si può consultare lo storico delle escursioni di un traffico?

Sì. I registri si conservano 5 anni e si recuperano per spedizione o per periodo, il che consente a un cliente di analizzare l’andamento di un corridoio specifico anziché singoli episodi.

Le serve un camion completo per prodotto farmaceutico o merce refrigerata?

Ci dica origine, destinazione, intervallo di temperatura, tipo di prodotto e volume. Un commerciale dedicato risponde con una proposta chiusa entro un giorno lavorativo. Se è urgente, meglio telefonare.

+34 972 863 031 trafico@coolcargo.es