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Prodotto

Trasporto di principi attivi (API) e materie prime farmaceutiche

Approvvigionamento del sito di produzione: principio attivo, eccipiente e materiale di partenza, con controllo della temperatura quando la specifica lo richiede e la tracciabilità documentale che serve a un cliente che produce in regime GMP.

Perché il trasporto di API non è uguale a quello del prodotto finito?

Perché cambia la norma, cambia l’interlocutore e cambia ciò che il cliente rischia. Le sostanze attive hanno linee guida di distribuzione proprie — le 2015/C 95/01 della Commissione europea — e il destinatario non è una farmacia né un grossista, ma uno stabilimento che con quel materiale produrrà. Un incidente non riguarda una scatola: riguarda un intero lotto di produzione e il suo fascicolo.

L’interlocutore
Acquisti e produzione, oltre alla qualità. La prima domanda non è il prezzo, ma se il materiale entrerà in stabilimento con la documentazione in regola.
L’imballo
Fusto, sacco, big bag, container o pallet filmato, spesso con sigillo numerato da rispettare e registrare.
La conseguenza
Un rifiuto all’accettazione blocca la produzione. Il costo dell’incidente non è quello del trasporto.
La documentazione
Certificato di analisi, bolla e sigilli devono arrivare coerenti tra loro e con la spedizione.

Che cosa si controlla su una materia prima farmaceutica?

  1. Integrità del sigillo, registrata al carico e verificata allo scarico.
  2. Temperatura, quando la specifica del materiale la fissa: alcune materie prime sono in ambiente controllato e alcune refrigerate.
  3. Segregazione: carico completo dedicato, senza merce di terzi nella cella.
  4. Pulizia e stato della cella prima del carico, documentati.
  5. Tracciabilità del trasporto: chi ha guidato, su quale itinerario e con quale registro termico.

Sfuso o pallettizzato?

Entrambi, sempre in carico completo. Le forme abituali sono il pallet filmato e il fusto o sacco su pallet; big bag e container viaggiano allo stesso modo purché l’imballo sia quello dello speditore e arrivi sigillato. Ciò che non si fa è consolidare materia prima farmaceutica con altra merce nello stesso semirimorchio: la segregazione è il punto che un audit fornitore esamina di più in questo flusso.

E le materie prime che sono anche merci pericolose?

Si valutano caso per caso prima di accettarle. Buona parte dei solventi e alcuni intermedi sono classificati ADR, e questo condiziona il veicolo, la formazione dell’autista e la documentazione della spedizione. La scheda di sicurezza viene sempre richiesta prima di confermare il servizio: è l’unico modo per sapere se il materiale può viaggiare, in quali condizioni e con quale abilitazione.

Domande frequenti

Si possono affidare materie prime e prodotto finito allo stesso vettore?

Sì, ed è un vantaggio pratico: stesso sistema qualità, stesso registro termico e stesso interlocutore di traffico per entrambi i flussi. Ciò che non si condivide è il viaggio: ogni spedizione parte in carico completo dedicato.

Che cosa succede se il sigillo arriva rotto?

Viene documentato prima dello scarico, con foto e orario, e segnalato a speditore e destinatario perché decidano se accettare il materiale. Il vettore non si pronuncia sull’idoneità del materiale: fornisce la prova di quanto accaduto e di quando.

Viene rilasciato un registro di temperatura anche per le materie prime?

Sì, ogni volta che il materiale ha un requisito termico, e nello stesso formato del prodotto finito: grafico del viaggio, letture, aperture porta e rapporto firmato alla chiusura.

Le serve un camion completo per prodotto farmaceutico o merce refrigerata?

Ci dica origine, destinazione, intervallo di temperatura, tipo di prodotto e volume. Un commerciale dedicato risponde con una proposta chiusa entro un giorno lavorativo. Se è urgente, meglio telefonare.

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