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Trasporto di surgelati e prodotti refrigerati
Surgelato profondo fino a −30 °C e refrigerato su tutto l’intervallo del fresco, con controllo HACCP integrale e la registrazione della temperatura che impone la normativa alimentare europea.
Temperature di trasporto per famiglia di prodotto
Questi sono gli intervalli di lavoro abituali. Il set point definitivo lo fissa sempre lo speditore secondo il proprio sistema di autocontrollo.
| Prodotto | Temperatura di trasporto | Note |
|---|---|---|
| Surgelato (gelati, pesce, piatti pronti) | −18 °C o inferiore | Normativa europea sugli alimenti surgelati |
| Congelato industriale | −22 °C a −18 °C | Margine di sicurezza rispetto alle aperture porte |
| Carne fresca | 0 °C a +2 °C | Pollame fino a +4 °C |
| Pesce fresco | 0 °C a +2 °C | Sotto ghiaccio, prossimo al punto di fusione |
| Latticini | +2 °C a +4 °C | |
| Piatti pronti refrigerati | 0 °C a +4 °C | |
| Frutta e verdura | +2 °C a +12 °C | Molto variabile: la banana soffre sotto i +12 °C |
Che cosa impone la normativa sul surgelato
Il trasporto di alimenti surgelati nell’Unione europea è regolamentato e l’obbligo ricade direttamente sul veicolo. La norma di riferimento è il regolamento (CE) n. 37/2005, sul controllo delle temperature nei mezzi di trasporto di alimenti surgelati.
- Il mezzo di trasporto deve essere dotato di un dispositivo di registrazione della temperatura dell’aria.
- Le registrazioni devono essere conservate almeno un anno, o più secondo il prodotto.
- La temperatura va mantenuta a −18 °C o inferiore, ammettendo brevi risalite di 3 °C al massimo durante il trasporto.
- A questo si aggiungono l’igiene alimentare generale del regolamento (CE) n. 852/2004 e il sistema di autocontrollo HACCP.
Il controllo HACCP nella parte di trasporto
Il trasporto è un punto critico di controllo nel sistema HACCP dello speditore. Nella pratica quotidiana si concretizza in quattro punti:
- Preraffreddamento
- Il vano arriva alla baia alla temperatura di set point. Caricare surgelato in un vano tiepido alza la temperatura superficiale del prodotto e non si recupera.
- Pulizia e idoneità del vano
- Semirimorchio pulito, senza odori né residui del carico precedente, verificato prima di ogni carico.
- Tempo di baia
- Le porte aperte sono la principale fonte di ingresso di calore. Ogni apertura è registrata con la sua durata.
- Registrazione e tracciabilità
- Grafico continuo del viaggio, disponibile per l’audit del cliente o dell’autorità sanitaria.
Domande frequenti
A che temperatura vanno trasportati i prodotti surgelati?
A −18 °C o al di sotto. La normativa europea ammette brevi risalite fino a 3 °C durante il trasporto e la distribuzione locale, ma il valore di riferimento è −18 °C. Nella pratica si lavora con set point tra −22 °C e −20 °C per avere margine rispetto alle aperture porte in baia.
Si possono trasportare surgelato e refrigerato sullo stesso camion?
Sì, con un mezzo bitemperatura: una paratia mobile divide il vano in due comparti con set point indipendenti, tipicamente −20 °C e +2 °C. Va pianificato in fase di prenotazione, perché condiziona il semirimorchio assegnato e la ripartizione del carico tra i due comparti.
Che succede se il prodotto arriva fuori temperatura?
Il destinatario deve apporre riserva sulla lettera di vettura CMR al momento della consegna. La registrazione della temperatura del viaggio permette poi di ricostruire esattamente che cosa è successo, quando e per quanto tempo — ed è questo a determinare se il prodotto è ancora idoneo e di chi è la responsabilità.
Deve movimentare merce a temperatura controllata?
Ci dica origine, destinazione, temperatura di set point e volume. Un commerciale dedicato risponde con una proposta chiusa entro un giorno lavorativo. Se è urgente, meglio telefonare.